La proprietà intellettuale è un’area del diritto composta da norme e princìpi giuridici finalizzati a proteggere le creazioni della mente umana in campo artistico, industriale e scientifico.

La tutela della proprietà intellettuale si concentra quindi sulla protezione delle invenzioni dell’ingegno, dai disegni ai simboli, dalle opere letterarie a quelle artistiche.

Sulla base di quale sia l’oggetto della tutela, la proprietà intellettuale può differenziarsi in:

– proprietà industriale: spesso erroneamente utilizzata quale sinonimo di proprietà intellettuale, questa locuzione indica nello specifico la tutela di brevetti, marchi e segni distintivi;

– copyright (diritto d’autore): questa categoria si riferisce invece alla tutela delle opere artistiche, come disegni architettonici o lavori letterari.

La tutela apprestata dalle norme in tema di proprietà intellettuale è apprezzabile sia sotto il profilo personale che sotto quello patrimoniale.

Dal punto di vista personale, questo tipo di tutela è finalizzata a far sì che l’autore dell’opera sia riconosciuto come tale (scrittore di un libro, inventore di un attrezzo meccanico, etc.), ciò che costituisce per lui un diritto personale ed inalienabile.

Dal punto di vista patrimoniale, invece, la proprietà intellettuale rileva con riferimento allo sfruttamento economico-commerciale dell’opera creata, area, questa, nella piena disponibilità dell’autore che può cedere, ad esempio, diritti d’utilizzo o di sfruttamento della sua invenzione.

Per proteggere i costanti investimenti fatti nell’ambito della ricerca e sviluppo, il know-how maturato e consolidato nel corso degli anni e quel vantaggio competitivo acquisito grazie alle innovazioni introdotte, è fondamentale proteggere la proprietà intellettuale. In quest’ottica Fincantieri, nell’ultimo triennio, ha raddoppiato le domande di brevetto depositate. Solo nel 2015 ne ha presentate 9 per tutelare dei dispositivi all’avanguardia e 3 per disegni di esterni, innovazioni che troveranno applicazione sui prodotti del Gruppo.

Il procedimento di tutela della proprietà intellettuale interessa in maniera trasversale le varie Business Unit aziendali e riguarda principalmente i metodi di processo costruttivo, la componentistica navale e i nuovi concept progettuali. A occuparsi di questa attività è l’Intellectual Property Management che svolge una serie di funzioni: identifica le opportunità e i rischi del project portfolio, attuando le relative azioni di tutela e cross-licensing; riduce i costi del portafoglio brevetti, ottimizzando l’ambito di tutela; gestisce il processo di deposito brevettuale, garantendone l’allineamento con le priorità strategiche.